La ricerca di Mech dimostra che un branco di lupi allo stato libero non ha un soggetto Alfa che domina sugli altri. I suoi studi indicano che tra i lupi sono rare le lotte per la dominanza, forse addirittura inesistenti; al contrario essi si comportano come una famiglia, dividendosi i compiti.
Se avessimo voluto applicare il comportamento genetico del lupo ai nostri cani, avremmo dovuto rifarci ai geni del branco in libertà e non osservare il comportamento di un branco in cattività che ha uno stile di vita più competitivo.
Dal lupo discende il cane, una specie diversa con valori diversi. E le Regole del Branco che ci sembrerebbe logico applicare ai nostri cani, si riferiscono al comportamento del lupo.
Qualcosa non quadra! E, per creare ancora più confusione, ammettiamo pure che la Legge del Branco si applichi al cane; essa prevedrebbe l'uso della 'comunicazione tra cani', a noi preclusa, e comunque varrebbe all'interno di un 'branco' che, per essere costituito da conspecifici, ancor più e definitivamente ci esclude. Di conseguenza se noi cerchiamo di imporre la Legge del Branco ci ritroveremo con un cane molto confuso e depresso.
La ricerca dei Coppinger ha mostrato che gli attuali cani selvatici non hanno bisogno per sopravvivere di formare un branco o di strutturarsi gerarchicamente.
Quando tutti gli elementi necessari alla sopravvivenza son disponibili: cibo, acqua e rifugio, questi cani sono contenti di vivere da soli o armoniosamente in piccoli gruppi. Dato che, per quanto riguarda i nostri cani, noi provvediamo in abbondanza a tutto, perché avrebbero bisogno di elevare il proprio status? Le ulteriori ricerche di Coppinger sulla differenza tra gli schemi motori del cane e del lupo spiegano ancora meglio perché i nostri cani non dovrebbero essere paragonati ai lupi.
Una volta accettato che il cane, pur discendendo dal lupo, è ora una specie differente, possiamo iniziare a trattarlo come una cane e non come un lupo travestito da cane. Il cane non ha intenzione di diventare dominante e di elevare il proprio status nel 'branco' umano perché non ne fa parte. Ugualmente, neppure noi dobbiamo cercare di dominare il cane usando le Regole del Branco, perché il cane non capirà cosa stiamo cercando di dirgli.
Il proprietario 'dominante' si caratterizza per l'uso di punizioni o metodi aggressivi per 'insegnare' o 'addestrare'. Il suo cane è caratterizzato dall'essere un soggetto represso, incapace di esprimere pienamente il propri 'sentimenti', e che manca nel legame e nel rapporto di reciproca comprensione con il suo proprietario.
Noi non abbiamo nessun bisogno di essere soggetto Alfa, il dominante o il capo-branco. Dobbiamo solo essere proprietari responsabili nel gestire il nostro cane e modellare il suo comportamento attraverso la socializzazione e il training, perché lui possa vivere in armonia con noi.
Dobbiamo anche essere disponibili ad imparare, ad acquisire competenze sul comportamento del cane per capire sempre meglio il nostro amico.
Se seguiremo queste 'regole' non dovremo avere paura che i cani prendano il controllo della nostra famiglia, per non parlare del mondo!
Barry Eaton

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